PMI tra concorrenza sul web e competitività

Il benchmark che serve a crescere e a liberare il potenziale di aziende e professionisti.

L’approccio competitivo ci ha abituati a pensare in termini di analisi della concorrenza anche quando affrontiamo un nuovo progetto web che sia sito, e-commerce o attività sui social network.

Guardando quello che fanno le altre aziende o gli altri professionisti sul web, in genere, abbiamo due reazioni fondamentali: 

1- la foga di seguire subito quello che fanno loro senza aver elaborato una strategia di medio periodo coerente con i nostri obiettivi;

2- l’amarezza che ci blocca nella convinzione di non potercela fare perché non abbiamo abbastanza tempo, risorse umane o budget.

Il benchmark competitivo è un metodo utilissimo, ma si ritorce contro gli interessi della nostra azienda quando reagiamo seguendo schemi logori e scorciatoie di pensiero che ci portano a guardare dove non serve.
Fare confronti con la concorrenza può diventare una vera ossessione se non un modo per rimandare un viaggio ben più avventuroso e lungo: capire chi siamo, cosa realmente facciamo, e quale beneficio ricevono i nostri clienti.

Ne scriviamo perché questa tendenza la osserviamo nel nostro lavoro quotidiano.
Parliamo con imprenditori o responsabili marketing che ci chiedono di confezionare un progetto di comunicazione o un sito simile, se non identico, al principale concorrente ma con un qualche valore aggiunto che è difficile da definire, figuriamoci da comunicare!

Su questo tema, come i temporali di mezza estate, è arrivato il post nel blog di Seth Godin.
Lo abbiamo liberamente tradotto dall’inglese nelle parti che ci sono piaciute di più e lo condivideremo con il prossimo cliente che ancora deve dar voce al suo potenziale comunicativo sul web.

“Senz’altro c’è qualcuno più alto di te, più veloce di te, più intelligente di te.

Non serve guardare troppo lontano per trovare chi è pagato meglio, chi è più rispettato e chi riceve più meriti del dovuto.
E nei social media:  c’è chi ha più follower, più like e più di qualsiasi altra cosa tu voglia misurare.
Solo perché qualcosa viene notato, preso a termine di paragone o messo al centro dell’attenzione non significa né che sia importante, né che sia rilevante in senso assoluto.
Penso sia meglio se ti concentri su cosa è importante per te, sulle cose che hai bisogno di cambiare e su quelle che meritano i tuoi sforzi. 
E poi ignora tutti i paragoni che non hanno una relazione con ciò che davvero conta.

Il paragone più importante, in definitiva, è tra ciò che fai e ciò che saresti capace di fare.
Fai attenzione a paragonare solo le cose che sono importanti per il viaggio che stai facendo.
Il resto è rumore.”

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